Lettura - spettacolo sul tema dell’emi/immigrazione con Cinzia Scotton e Giuliano Comin, regia Poyraz Turkay

Questa lettura racconta due storie tra tante, che partono dall’Africa, attraversano il mare e arrivano in Italia. Corrono parallele, sono simili ma differenti. Differente è il principio, differente è la fine. In comune hanno qualcosa che noi tutti abbiamo udito mille volte, che mentre stiamo leggendo probabilmente qualcuno sta vivendo: la traversata del Mediterraneo su affollatissime imbarcazioni di fortuna.

Ismael è figlio di una beduina delle sabbie e di un pescatore berbero della costa nordafricana. Ha 14 anni. Per lui il mare è la vita. Vive sul mare e proprio in acqua incontra le sue prime emozioni, oltre al pesce che fa sopravvivere la sua famiglia e tutto il suo villaggio. Ma un giorno le ciminiere gli portano via il pesce, e il mare gli porta via il padre. Cambia il suo futuro e Ismael è costretto a una decisione che non avrebbe mai voluto prendere: andare da clandestino in Italia.

Elen è una bambina che deve lasciare il suo paese a causa della guerra. Insieme alla sua mamma attraversa il deserto su un camion, si imbarca su uno scafo che le porterà in Italia insieme ad altre persone che fuggono con la speranza della pace e di una nuova vita.

Ismael deve scappare perché la sua terra non può più sfamarlo.

Elen deve scappare perché nella sua terra c’è la guerra.

Entrambi devono dire addio alla famiglia, incontrare i traghettatori senza scrupoli, attraversare il mare. I loro barconi avanzano sulle onde agitate.

Ma quello di Ismael incontra la tempesta che fa morire i suoi compagni di viaggio.

Quello di Elen invece termina la benzina. Sembra tutto perduto.

Infine i soccorsi, l’Italia, i centri d’accoglienza.

Per Elen sarà l’inizio di una nuova vita.

Ismael, invece, verrà rimpatriato. Dovrà tornare al suo paese e alla sua vita, che non potrà più essere quella di prima.

 

Per molti viaggiare significa andare in vacanza e visitare posti interessanti. Per altri significa scappare, partire verso luoghi inospitali, deserti insidiosi, onde spaventose, vetture inadeguate, persone senza scrupoli. Le cronache di ogni giorno sono tristemente piene di persone che ne sono vittime: vediamo le immagini alla televisione, leggiamo le notizie sui giornali, ma quasi mai conosciamo la storia di qualcuna di queste persone. Da dove vengono? Perché hanno “deciso” di attraversare il mare? Cosa hanno vissuto e provato nel loro viaggio? Com’è diventata la loro vita?

“Il resto me lo tolse il mare” è una lettura a due voci tratta da due differenti romanzi (“Storia di Ismael che ha attraversato il mare” di Francesco d’Adamo e “Dall’altra parte del mare” di Erminia dell’Oro), che vuole far riflettere i ragazzi e far loro capire le ragioni, le paure, le difficoltà di chi si trova costretto a vivere una storia come quella di Ismael, di Elen, e di altre migliaia di persone. 

 

INFO

Durata: 60 minuti circa.

Destinatari: giovani a partire dai 10 anni e adulti.

Esigenze tecniche: qualsiasi sala dotata di presa di corrente.

Al termine della lettura potrà seguire un momento di confronto e discussione.

0461 1636376 – 347 4696497

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