LETTURA-SPETTACOLO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Lettura-spettacolo con videoproiezioni e musica con Cinzia Scotton e Giuliano Comin / Andreapietro Anselmi regia Poyraz Turkay

 

 

 

Inge Deutschkron è una donna ebrea di 94 anni, che ha vissuto in prima persona il periodo nazista e tutti gli anni a venire. Vive tra la Germania e Israele e dedica il suo tempo alle nuove generazioni: a loro trasmette quotidianamente la testimonianza della sua esperienza di vita, durante e dopo il nazismo. Con loro si confronta e discute di ciò che è successo, dell’importanza di non dimenticare questo capitolo nero della storia dell’umanità e di essere consapevoli che ancora oggi è necessario che tutti si impegnino perché fatti del genere non si verifichino più.

La lettura-spettacolo è basata sul libro autobiografico di Inge Deutschkron "Ich trug den gelben Stern” (Io indossavo la stella gialla), sul testo teatrale “Ab heute heißt du Sara” (Da oggi ti chiami Sara), e sui suoi interventi in pubblico, interviste e conferenze. Sarà inoltre arricchita da immagini e video dell’epoca.

Nel 1933 Inge ha undici anni ed è un’allegra monella berlinese che non vuole capire per quale motivo improvvisamente non può più giocare sulla strada. Negli anni successivi, per Inge essere ebrea non significa solo umiliazioni, abusi e restrizioni, ma anche non poter conoscere cinema e sale da ballo; significa crescere senza essere mai stata giovane.

"Da oggi ti chiami Sara!", dice nel 1938 un ufficiale di polizia alla sedicenne Inge. Una legge nazista imponeva infatti a tutte le ebree il secondo nome “Sara” e a tutti gli ebrei “Israel”, insieme al timbro sul documento della lettera “J” – “J” come Jude, Ebreo. Da questo momento tutto cambia nella vita della ragazza berlinese. Sempre in fuga dai nazisti, si trova a compiere insieme alla madre un’odissea attraverso Berlino, di nascondiglio in nascondiglio...

Grazie all’aiuto di diversi tedeschi non ebrei, Inge è tra le poche persone a non essere deportate da Berlino. Dopo la fine della guerra decide di lasciare Berlino e si trasferisce in Inghilterra, dove vive per otto anni. Dopodiché decide di tornare in Germania. Lavora a Bonn dal 1958 come giornalista per il giornale israeliano Maariv. Vedendo come diverse cariche importanti siano ancora rivestite da ex-nazisti e non sentendosi quindi a suo agio nel suo paese natio, nel 1972 decide di trasferirsi a Tel Aviv, in Israele, dove continua a lavorare per il giornale Maariv. Qui, per la prima volta dall’inizio delle persecuzioni naziste, si sente finalmente al sicuro come donna ebrea, e prende perciò anche la cittadinanza israeliana. Dal 1987 è in pensione e vive tra Tel Aviv e Berlino. Confrontandosi quotidianamente con i giovani delle nuove generazioni, è felice di notare come gran parte di essi abbiano rielaborato criticamente il passato del loro paese, e insieme a loro continua a lottare contro ogni tipo di razzismo e xenofobia.

 

INFO

Durata: 60 minuti circa.

Destinatari: giovani a partire dai 12 anni e adulti.

Esigenze tecniche: qualsiasi sala dotata di presa di corrente e di parete bianca o telo di proiezione.

Disponibile: Trentino-Alto Adige, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna

Su richiesta anticipata, alcuni passaggi possono essere recitati in lingua tedesca. 

0461 1636376 – 347 4696497

info@teatromacchiato.com

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